Cura dei fiori recisi

DIN DON.... 

“Chi è?” “Sono il fiorista, dovrei consegnare un bouquet di fiori freschi......”.

Vi è mai capitata una situazione del genere? Beh, è sempre piacevole ricevere un omaggio floreale. Può suggellare un occasione festosa e gioiosa, o anche alzarci il morale in un momento “no”. La precarietà del fiore, si contrappone ed esalta la forza del legame che abbiamo con chi ce lo dona.

Ma chi l'ha detto che i fiori si possono solamente regalare? In primavera la natura ci offre una gran quantità di fiori spontanei da raccogliere. La potatura degli alberi da frutto ad esempio ci permette di creare in casa delle ambientazioni straordinarie. Non avete tempo da dedicare a questa ricerca? C'è sempre il fiorista che, con professionalità vi vende i fiori, con la fantasia Vi suggerisce come esporli e con qualche consiglio pratico Vi permette di godere più a lungo della loro bellezza:

  • Prima di immergere i fiori, lavare il vaso con acqua e possibilmente con candeggina. I fiori con gambo molle (es. gerbera) esigono poca acqua all'interno del vaso mentre quelli con gambo legnoso (es. rosa) preferiscono avere almeno metà gambo immerso.
  • Il taglio del fiore deve essere sempre in obliquo e fatto preferibilmente con coltello ma anche con cesoie, purché ben affilati. Una lama poco tagliente schiaccerebbe il gambo e comprometterebbe l'assorbimento dell'acqua da parte dei vasi linfatici.
  • Ripetere il taglio dello stelo e il cambio dell'acqua tutti i giorni.
  • Una goccia di candeggina pura o un pizzico di zucchero limitano la formazione dei batteri nell'acqua.
  • Verificare che le foglie inferiori non siano a contatto con l'acqua. Esse marciscono molto più velocemente dello stelo.
  • I  maggiori nemici ambientali dei fiori recisi sono il sole, l'aria calda e troppo asciutta e il vento.
  • Fare attenzione a non avvicinare la frutta ai Vostri fiori. L'etilene che essa sprigiona li farebbe appassire molto più velocemente.